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Edizione 2003-2004


[corti selezionati]

"Ve conto la Storia" realizzato dalla classe 5C, int. Bepi Epis (nel ruolo di se stesso). Durata 18'.
Chi meglio di chi le ha vissute può raccontare la dittatura, la guerra, la prigionìa, la Storia? Una classe quinta scopre che a volte le persone possono essere più ricche dei libri e che la guerra, la dittatura, la Storia non sono poi così lontane come sembrerebbe dai manuali.

Cogli la differenza di Sara Fantin, Marika Scarpa, Alice Salvagno, int.GiorgioVitalino Meneghetti, Eleonora Fantin, MirellaZanetti. Durata 15'.
Sottoporre vecchi e giovani alle stesse domande a raffica lascia poco spazio alla riflessione, le parole seguono percorsi meno controllati, il ritmo aumenta e paure e sogni trovano libertà.

Dialettico di Roberto Cannata, Alberto Deppieri, Nicola Dirai. Durata 4'.
Mappatura di un luogo condiviso do generazioni diverse registrando atmosfere, ritmi, luci e suoni:spezzoni di immagini digitali montate in successione e supportate da tracce audio.

Fermati e dimmi che cosa ne pensi! di Dunja Ferencak. Durata 7'.
A volte non servono tante parole. Se si vuole conoscere le cose basta andarci incontro. Le testimonianze senza rete, in oresa diretta, sono quelle più vere.

Guardati! di Sonia Marianni, Giovanna Rizzi, Maria Eva Rizzi, Mariachiara Torresin, Irene Momi, int. Lucio Voltolina, Alessio Vedovetto. Durata 12'.
Si è vecchi solo se si vuoi esserlo, ma c'è sempre qualcosa o qualcuno che a tutti i costi vuole farti aprire gli occhi.

La serena pittura di un "disimpegnato storico": Corrado Balest di Giovanna Rizzi, Mariachiara Torresin, Daniela Cigana, Martina Fanton. Durata 15'.
L'incontro con un pittore tra i più interessanti del Novecento permette di capire il perché dei colori e delle emozioni che un dipinto traduce.

Le feste perdute di Federico Peratoner, int. Fiorenza Punzi Peratoner. Durata 13'.
Le vacanze natalizie sono quelle in cui più si avverte il bisogno di avere vicino coloro a cui vogliamo bene. Ma, purtroppo, non sempre è così.

Legna e carbone di Mirit Cordella, int. Luciana Carrer. Durata 10'.
Un salto indietro nel tempo che permette di conoscere modi di vita e valori che l'oggi ha dimenticato e che, con tutta probabilità, dovrebbe riscoprire.

Pier Maria Pasinetti eccetera di Sonia Mariani, Irene Momi Maria Eva Rizzi. Durata 12'.
Il libro che sta scrivendo, il rapporto con Venezia, i colorati ricordi, eccetera, eccetera, ma niente discorsi "invarigolai".

Un nonno si racconta nipote: Amos Luzzatto di Francesca Bettin, Lucrezia Furlan, Alice Duse Valentina Don, Lara Scarpa, Elisa Callegaro. Durata 13'.
Appunti di vita dei Presidente delle Comunità ebraiche italiane che ricorda aneddoti della sua infanzia a Roma e Tel Aviv.

Una domenica come le altre di Tatiana Furlan, int. Anna Di Tos, Mauro Marinotto. Durata 11'.
Una casa colonica, la campagna, la giornata di festa di chi vorrebbe condividere con figli e nipoti il proprio tempo. Ma la realtà è quella della solitudine che viene vinta dedicandosi ai gesti quotidiani e all'impegno nelle piccole attività domestiche.

Una vita senza tecnologia di Chiara Rocchi, Giulia Schiavon, Swan Gavagnin, Giada Gasparini, int.Emilio Rocchi, Chiara Rocchi, Giulia Schiavon, Swan Gavagnin. Durata 12'.
Frugare tra i ricordi dei propri nonni si rivela un'attività molto proficua. La vita difficile della passata generazione diventa esempio per la generazione presente.

[giuria]

Pier Maria Pasinetti (Presidente), Anna Ponti (Presidente Auser), Domenico Casagrande (Presidente dell'Istituzione Veneziana per i Servizi Sociali alla Persona), Roberto Ellero (Direttore Circuito Cinema), Carlo Montanaro (regista), Roberto Ferrucci (scrittore).

[presentazione]

Organizzare questa prima edizione del "Premio Francesco Pasinetti" è stato stimolante e gratificante. La possibilità di fruire della disponibilità di tanti,colleghi e amici, che,a vario titolo, hanno collaborato durante le varie fasi del progetto, ha reso tutto più facile.
L'idea che l'Auser ha fornito di far dialogare due mondi, distanti ma contigui, quali quello dell'adolescente e dell'anziano attraverso lo strumento cinematografico, ha rappresentato un momento altamente formativo. In una contingenza che è fatta di conflitti e di rifiutate integrazioni, il discorso ha assunto una valenza universale. Sul piano strettamente organizzativo, lezioni sul linguaggio cinematografico, incontri con esperti del settore ed esercitazioni hanno permesso ai ragazzi di acquisire alcune conoscenze di base e quello spirito che è stato il motore primo dei loro lavori.
I risultati mi sembrano di buon auspicio per un arrivederci al prossimo anno con un premio allargato a tutte le Scuole Medie Superiori della città di Venezia.

Giovanni Andrea Martini
Coordinatore del progetto

È motivo di soddisfazione aver contribuito in moda concreto all'iniziativa "I giovani incontrano gli anziani".
Lo ritengo un modo originale per introdurre alla riflessione su un tema di grande importanza, ma sopratutto un' esperienza formativa che ben si inserisce in un progetto complessivo rivolto alla prevenzione.

Domenico Casagrande
Presidente del'Istituzione Veneziana
per i Servizi Sociali alla Persona

Non posso che salutare con estremo piacere la prima edizione del "Premio Francesco Pasinetti" e i motivi sono tanti.
Allargare ai nostri ragazzi gli orizzonti culturali e artistici è uno degli scopi specifici del nostro Istituto. Far in modo che anche il linguaggio cinematografico entri a far parte del bagaglio dei nostri allievi è un obiettivo da tempo sostenuto, e in questo caso per alcuni compiutamente realizzato.
Mi sento di dover ringraziate l'Auser, l'Istituzione Veneziana per i Servizi Sociali alla Persona e Circuito Orami per il loro preziosissimo contributo.
L'Istituto ha messo a disposizione gli spazi, le strumentazioni tecniche e ha sposato con entusiasmo l'idea di ospitare e di organizzare questa e le future edizioni del premio.

Giorgio Chiavalin
Dirigente Scolastico
dell'Istituto Statale d'Arte di Venezia

Giovani di oggi che raccontano giovani di ieri. Nel nome di Francesco Pasinetti che resta la massima autorità veneziana in materia di cinema, e con la piena, solidale, affettuosa complicità di suo fratello, lo scrittore e studioso di letteratura Pier Maria, chiamato a presiedere la giuria, prende il via quest'anno all'Istituto Statale d'Arte un "premio di cinema" ambiziosamente intenzionato a mettere radici In città, promuovendo con cadenza annuale fra i giovani studenti delle scuole superiori il desiderio di interrogarsi su quell'universo cosi vicino/così lontano che è costituito da coloro che, giovani, lo sono stati qualche generazione fa. Interrogarsi, con il cinema leggero dell'era digitale, per capire un altro da sé che è al contempo memoria del passato e testimonianza del presente, esperienza vissuta ed ancora vivente, un enorme bagaglio di storie fortunatamente mai concluse e ancora aperte alla rivisitazione, al ripensamento. Costruire ponti ideali, piuttosto che muri concettuali, è già di per sé opera meritoria; far dialogare le generazioni, piuttosto che rinchiuderle nella separatezza delle categorie anagrafiche, ha persino il sapore della sfida, in una società come la nostra dove il ruolo dei "consumat(t)ori" sembra sempre più influenzato dalle sole rigide regole del marketing, che sull'idealtipico costruisce le sue fortune. Il bello del confronto, invece, è che consente di aprirsi mettersi in gioco, cambiare magari idea, sconfinare. E con queste premesse, su questi presupposti, perché non incentivare e far emergere anche nuovi talenti?

Roberto Ellero
Circuito Cinema del Comune di Venezia

Finalmente si realizza un progetto che l'Auser di Venezia aveva in animo da tempo. Con "I giovani raccontano gli anziani" desideriamo superare pregiudizi e liberare fantasie. E' solo l'inizio di un precorso che mira ad accomunare generazioni e realtà diverse.

Anna Ponti
Presidente dell'AUSER di Venezia

[ringraziamenti]

Ringraziamenti a Michelangelo Penso per aver aiutato i ragazzi nella delicata fase del montaggio, Roberto Di Venere per la supervisione sulle attrezzature, Emanuele Bertaggia per la rassicurante efficienza, Roberto Azzalin per il supporto tecnico e il tempo dedicateci, Arianna Marigo per le indicazioni relative alla scenografia, Silvia Maguolo e Susanna Sartori per il progetto grafico, Laura Guadagnin per i suoi approfondimenti, Lilli e Silvano Gosparini per la cortese disponibilità, Franco Bellino, Franca Tarantello, Ornella Bandini, Cristina Gavagnin, Dario Dona e Dario Grillo.

Videoconcorso Francesco Pasinetti - pasinetti@istarte.it